martedì 29 gennaio 2019

Differenza tra zuppa, minestra, creme, vellutate e passato di verdure: facciamo un pò di chiarezza.



Questo mese di gennaio, l'Italia nel Piatto vi ha presentato il tema "zuppe e minestre dopo le feste". 
20 belle ricette, gustose e leggere, della nostra tradizione culinaria, che ci aiuteranno a tornare in forma dopo le abbuffate delle feste trascorse. 
Con l'occasione Elena ha anche preparato un interessante post sulla preparazione della stracciatella, in particolare sulle differenze e similitudini di questa minestra che è servita in varie regioni nel nostro Bel Paese. 

Nel post di oggi, invece, vogliamo fare chiarezza sulla differenza che c'è tra la zuppa, la minestra e il minestrone, termini spesso utilizzati come sinonimi. In effetti la differenza tra queste tre portate c'è ed è pure sostanziale. Cercando di spiegarvi al meglio quali sono le diversità di preparazione di questi piatti, vi daremo delucidazioni anche per quanto riguarda altre tre pietanze a base di verdure, altrettanto apprezzate sulle nostre tavole: la vellutata, il passato e le creme. 



Quale differenza tra zuppe, minestre e minestrone? 


Iniziamo subito con il dire che per zuppe, minestre e minestroni la base in comune è la presenza delle verdure, che può essere anche la stessa per ognuna delle tre tipologie. 
Le differenze riguardano, invece, l'aggiunta o meno di pasta, legumi e cereali, oltre che di patate e mais. 

La minestra
La parola minestra nasce dal termine "amministrare" con il quale veniva indicato l'atto del capofamiglia di suddividere la preparazione a base di verdure tra i commensali. La minestra è una preparazione brodosa molto liquida, alla quale viene aggiunta pasta, riso, orzo o farro. 
E' una preparazione molto apprezzata sulle tavole degli italiani, tanto che ogni regione ha la sua tipicità nella preparazione della minestra. Ad esempio, in Lombardia si è soliti prepararla con il riso mentre in Emilia Romagna si aggiungono spesso i cappelletti.

La zuppa
Il termine zuppa, invece, deriva dalla parola "suppa" con il quale molti anni fa si indicava la fetta di pane che, posta nel piatto con il brodo, si inzuppava del liquido. In questo modo era possibile consumare un piatto più sostanzioso. La fetta di pane fungeva anche da mezzo per raccogliere il cibo dal piatto. 
La zuppa, a differenza della minestra, non prevede l'aggiunta di pasta, riso o altro. Inoltre, è una preparazione meno brodosa rispetto alla prima. L'aggiunta del pane o dei crostini fa si che il liquido venga assorbito, rendendo la zuppa ancora più densa. 

Il minestrone
Questa preparazione, in realtà, è una via di messo tra la zuppa e la minestra, infatti, è poco brodosa come la zuppa e può prevedere l'aggiunta di legumi, riso e pasta, come per la minestra.
Pare che il minestrone sia nato dopo la scoperta dell'America e l'introduzione della patata e del mais che sono stati aggiunti alle tradizionali preparazioni. 


Quale differenza tra vellutate, passato e verdure?
Vediamo ora di fare chiarezza sulla differenza tra queste tre preparazioni che hanno come base in comune la presenza delle verdure cotte e passate al frullatore, ovvero ridotte in purea.

Le vellutate
Le vellutate sono un comfort food dalla consistenza morbida e cremosa. Si preparano cuocendo 2 massimo 3 tipologie di verdure che poi sono frullate e legate con panna, tuorlo d'uovo o farina di cereali. Le vellutate possono essere preparate in tutte le stagioni, preferendo gli ingredienti del periodo. Ad esempio in autunno è tipica la vellutata di zucca, quella di cavoli o quella di porri. L'ortaggio che spesso accompagna queste verdure è la patata. 

Le creme
A differenza delle vellutate, nelle creme è presente un solo tipo di verdura, anch'essa frullata e legata con latte o farina di riso. Anche per questa preparazione ci raccomandiamo sulla stagionalità degli ingredienti, non solo per beneficiare al meglio delle caratteristiche nutrizionali delle verdure del periodo, ma anche per variare in sapore e colore le vostre ricette.

Il passato
Il passato altro non è che una zuppa nella quale le verdure sono frullate e servite con i crostini di pane. Si tratta di un piatto genuino, salutare e molto leggero. Spesso preparato per i più piccoli ma molto apprezzato anche dai più grandi nelle serate invernali. 

Ed ecco una carrellata di ricette tipiche regionali che potrete realizzare

Minestre
LIGURIA
Minestra di piselli secchi 
Minestra di riso e baccalà

TOSCANA
VENETO
SARDEGNA
EMILIA ROMAGNA
PUGLIA


Zuppe 
LIGURIA 
Zuppa di cavolo nero
Natalini in brodo 
Zuppa di ceci
Ciuppin
Reginette con le uova
Mes-ciua
Preboggion di patate e cavolo nero
TOSCANA
Garmugia
Sburrita di baccalà (zuppa di baccalà) 
VENETO
La mosa 
EMILIA ROMAGNA

Minestroni
LIGURIA
Minestrone con pesto 
LOMBARDIA
Minestrone alla milanese

Creme 
TOSCANA
Porrata bianca 
SARDEGNA
Crema di cannelini e dadolata di salame

Passato 
EMILIA ROMAGNA
Minestra di castagne (passato)







3 commenti:

  1. Essere precisi è una buona cosa, anche in cucina!

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  2. Ma che bella carrellata! Eddai che siamo proprio brave a rappresentare le nostre regioni :)

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  3. Ottime info poi ognuno ovviamente anche ad un solo elemento lo rende vellutato lo stesso o... Ho mangiato una "minestra" in Puglia a Vieste che era poco brodosa senza aggiunta d'altro solo verdure su un crostone di pane sfregato con l'aglio favolosa. Buona settimana.

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