Riapriamo i battenti con un bel panino, il pranzo mordi e fuggi per eccellenza. Il nostro però sarà un panino davvero “speciale”.
La storia del panino trova i suoi albori in tempi assai lontani. Pare che già tra i Romani fosse usanza consolidata quella di consumare il cibo racchiuso in due fette di pane. L’odierna via Panisperna, nel noto quartiere romano della Suburra, deve il suo nome proprio a questa vecchia abitudine di coloro che, di passaggio, consumavano velocemente il pane al mosto e prosciutto cotto nell’acqua di fichi secchi (Panis ac perna) prima di tornare alle proprie attività quotidiane.
Come i Romani, molti altri popoli antichi avevano l’abitudine di consumare il pane non solo per accompagnare ma anche per aiutare il pasto: in assenza delle posate, per molti anni il pane ha rappresentato un vero e proprio mezzo per raccogliere il cibo e portalo comodamente alla bocca. Oltre ad essere il sostituto della forchetta, il pane spesso era la scodella nel quale mettere la pietanza: le fette di pane assorbivano i sughetti di cottura del cibo, per esempio il grasso delle carni, regalando un piacere nel gusto che ancora oggi è alla base del successo non solo delle paninoteche ma anche di molti ristoranti in tutto il mondo.
In Italia il panino rappresenta un pasto che ha trovato mille interpretazioni, basti pensare ai diversi tipi di pani regionali tradizionali e alle pietanze di accompagnamento proposte. Ogni regione vanta un proprio pane con una forma e un sapore particolare.
Oggi il panino rappresenta il pasto veloce per eccellenza, pratico e facile da preparare. Un cibo molto versatile nella sua preparazione che va facilmente incontro ai gusti di tutti, anche verso quelli più difficili da accontentare.
Chi di noi non da spazio alla propria fantasia e creatività quando prepara un panino, mescolando sapori e profumi per un pasto unico e personale?
Noi dell’Italia nel Piatto riapriamo i battenti della nostra rubrica e vi proponiamo il nostro “panino speciale”: ovvero una ricetta tipica regionale reinterpretata e racchiusa all'interno di un pane fatto in casa o meno.
Il panino diventa questo mese l’involucro pronto ad accogliere sapori e consistenze delle nostre tradizioni culinarie, per accompagnarci nella pausa pranzo in ufficio, per una gita fuori porta, per un pranzo veloce a casa, ma anche per uno spuntino robusto.
Prima di lasciarvi ai 20 “panini speciali” che le nostre foodblogger hanno pensato per voi, il team dell’Italia nel Piatto vi anticipa che da questo mese ci saranno tante altre sorprese per voi e v’invita a seguirci ancora di più per non perdervi le importanti novità che renderanno ancora più ricca e accattivante la nostra rubrica.
Valle d'Aosta: Pane di segale con lardo di Arnad DOP, castagne e miele di castagno
Piemonte: Panino con hamburger di salsiccia di Bra, toma e cipolle caramellate
Lombardia: Michetta alla Gonzaga
Trentino Alto Adige: Bauerntoast
Veneto: Panino al baccalà mantecato e fiori di zucca croccanti
Friuli Venezia Giulia: Panino con cotto caldo in crosta di pane
Emilia Romagna: Crescente bolognese
Toscana: Panino con lampredotto in zimino
Liguria: Libretto con trombette trifolate
Marche: Cacciannanze, la focaccia marchigiana
Umbria: Pan nociato con salsicce all’uva
Lazio: Pizza bianca con mortadella o con prosciutto e fichi
Abruzzo: Summer Burger
Molise: Panonta di Miranda
Campania: Panino con ripieno di peperoni friggitelli e pomodori
Puglia: Panino con polpo arrosto e rucola
Basilicata:La strazzata aviglianese
Calabria: Pitta avanti furnu cu pipi e sardi
Sicilia: Pane cunzato all’Eoliana
Sardegna: Panino di ricotta con mustela, ricotta affumicata, crema di asparagi selvatici, una lacrima di abbattu e olio extravergine di oliva profumato al rosmarino
Resta l’appuntamento fisso per il 2 di ogni mese che aprirà il nuovo “tema culinario regionale” cui faranno seguito tante iniziative da non perdere, per questo seguiteci sulle nostre pagine social
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Prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto.
La ripubblicheremo con piacere e sarai anche tu protagonista!
Semplicemente meraviglioso <3
RispondiEliminaMeravigliosi tutti questi pani ma siccome non è nelle mie corde aspetto sempre di essere sul luogo di origini e di questi citati molti li ho gustati proprio sul posto. Mi fa piacere che avete scritto delle "pancogole" di Trieste molti giovani non sanno nulla di questo passato ma io si le ho viste come le portatrici di latte che dal carso venivano a casa a portare il loro latte appena munto che bollito faceva un cm di panna da leccarsi i baffi. Buona serata e grazie
RispondiEliminaGrazie a te Edvige di essere passata da noi, è un piacere avere lettori appassionati di tradizioni della propria terra, a presto!
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